Guida marzo TURP

TURP (RESEZIONE ENDOSCOPICA TRANSURETRALE DELLA PROSTATA)

Prostatite con ospedale

Il trattamento dei disturbi non dovrebbe Guida marzo TURP schemi rigidi: tempi e modi vanno decisi caso per caso MILANO - Interessa circa un italiano su due dopo aver superato la soglia dei 50 anni, quasi 11 milioni di connazionali in tutto.

L'ipertrofia o iperplasia prostatica benigna Ipbnota anche come adenoma prostatico, è una condizione fisiologica in tutti gli uomini dai 50 anni in poi. Ma è anche un disturbo "imbarazzante" che la maggior parte degli interessati tende a ignorare il più a lungo possibile. E se mi opero? Ma allora: farmaci o bisturi? Che cosa indicano le nuove Linee guida? Basta, ad esempio, bere in modo più "intelligente": non più di 'un litro e mezzo d'acqua al giorno, evitare l'assunzione di liquidi prima di mettersi in viaggio Guida marzo TURP due ore prima Guida marzo TURP andare a letto.

Sempre per evitare i disturbi urinari tipici di chi soffre di ipertrofia sono sconsigliati cibi liquidi Guida marzo TURP minestrealcolici e caffè, soprattutto di sera, onde evitare di alzarsi per andare in bagno di notte. Soltanto a quel punto si apre davvero la scelta fra la terapia medica Guida marzo TURP quella chirurgia. Riuniti a congresso in questi giorni, gli specialisti dell'Auro hanno Guida marzo TURP le indicazioni aggiornate per la cura dell'Ipb seguendo una Guida marzo TURP che mette al centro delle decisioni l'uomo più che i numeri e le statistiche.

Insomma, resta certo valida la tradizionale graduatoria: le prime cure sono a base di farmaci e quando la situazione è più complessa si passa all'intervento di disostruzione della ghiandola. Il medico espone le possibili cure in base al tipo e grado di ipertrofia, il paziente sceglie valutando gli effetti collaterali Guida marzo TURP i propri desideri. La chirurgia - spiegano gli esperti - elimina il disturbo alla radice.

Dal canto loro, i medicinali arginano soltanto i sintomi e hanno effetti secondari in meno del cinque per cento dei casi: problemi cardiovascolari come ipotensione e vertigini e disturbi eiaculatori in caso di assunzione di alfalitici; problemi erettili e calo della libido per gli inibitori della 5-alfa redattasi; secchezza delle fauci nel caso degli anticolinergici.

In materia di farmaci le nuove Linee guida evidenziano l'efficacia della combinazione fra alfalitici e inibitori della 5-alfa reduttasi per i pazienti con una ghiandola prostatica ingrossata, nei quali il mix riesce a limitare la progressione della malattia e a migliorare la qualità di vita.

L'associazione di alfalitici e anticolinergici, invece, è indicata per chi ha sintomi di ostruzione della vescica e soffre di vescica iperattiva. Vera Martinella Fonte: Sportello Cancro. Articoli Correlati Valori anomali degli esami del sangue: quali possono essere spia di un tumore? Carni rosse e salumi: Guida marzo TURP studio riapre la discussione sul legame con i tumori. Farmaci con ranitidina, Aifa blocca anche Buscopan antiacido, Ranidil, Zantac e altri prodotti.

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