Prostata metastasi ossee del cancro

Carcinoma prostatico metastatico, impatto delle terapie a livello osseo

Disabilità con prostatite cronica

Spesso i tumori che si sviluppano nella prostata restano localizzati all'interno di questa ghiandola. Per questo uno degli obiettivi fondamentali della terapia del carcinoma prostatico deve essere la prevenzione o il rallentamento dello sviluppo delle metastasi alle ossa.

Non solo, qualora le metastasi ossee fossero già presenti è necessario tenere sotto controllo anche il dolore e le altre possibili complicazioni. Fortunatamente esiste una classe di farmaci, i bifosfonati, in grado di contrastare crescita delle metastasi e fratture. Vediamo come agiscono. I bifosfonati possono aiutare anche a contrastare il prostata metastasi ossee del cancro provocato dalle metastasi. Quest'ultima aiuta a ridurre il dolore soprattutto se è limitato a una o prostata metastasi ossee del cancro zone.

Per un'azione più mirata alle ossa bisogna invece fare affidamento sulla medicina nucleare. La medicina nucleare sfrutta l'azione dei cosiddetti radiofarmaci, molecole contenenti elementi radioattivi che una volta iniettate in vena vanno a localizzarsi nelle aree delle ossa in cui si è diffuso il tumore. Qui uccidono le cellule tumorali proprio grazie alla radioattività che emettono. Fino a poco tempo fa, i radiofarmaci utilizzati in oncologia erano emettitori di particelle beta: le loro radiazioni penetrano più in profondità prostata metastasi ossee del cancro tessuti, provocando a volte danni anche alle cellule sane che circondano le cellule tumorali.

Il Radio è il primo radiofarmaco che emette radiazioni alfa: i raggi penetrano per un breve raggio nei tessuti, senza danneggiare le cellule sane. Prostata metastasi ossee del cancro accumula nelle aree in cui il tessuto osseo cresce in maniera incontrollata e quindi è mirato sulle cellule tumorali ottenendo, nella maggior parte dei casi la morte, delle cellule stesse.

Sono schermate da un foglio di carta o dalla cute, e quindi non espongono parenti e amici del paziente al rischio di irradiazione. Tempo di lettura: 5 minuti. Ok Annulla. Agiscono rallentando gli osteoclasti, le cellule che degradano l'impalcatura minerale delle ossa e che spesso diventano iperattive in presenza di metastasi ossee.