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Tumore alla prostata, come si sconfigge

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L' iperplasia prostatica benigna IPB o BPH - benign prostatic hyperplasiaconosciuta anche come adenoma prostatico o in maniera inesatta come " ipertrofia prostatica benigna ", è una condizione caratterizzata dall'aumento di volume della ghiandola prostatica BEP - benign enlargement of the prostate. Non è una neoplasia maligna. L'aumento di volume infatti non è dovuto a una ipertrofiama a una iperplasia della componente parenchimale e stromale della ghiandola.

In questo caso l'aumento del numero delle cellule ha luogo nella zona centrale della prostata, che si trova a contatto con l'uretra prostatica, o nelle ghiandole periuretrali e nella zona di transizione. Inizia generalmente con lo sviluppo di noduli microscopici quadro dell' iperplasia nodulare [1] costituiti principalmente da elementi stromali e parenchimaliche col passare degli anni, aumentando in numero e dimensioni, comprimono e distorcono l'uretra prostatica producendo un' ostruzione che ostacola la fuoriuscita dell' urina.

Il grado dei sintomi significativi della patologia varia notevolmente in funzione dello stile di vita del paziente. Gli uomini che conducono uno stile di vita di tipo occidentale, hanno una maggiore incidenza nella sintomatologia dell'IPB, rispetto a chi conduce una vita tradizionale e più rurale.

Questo è confermato da ricerche condotte in Cinache dimostrano come uomini che vivono in aree rurali hanno minori frequenze della patologia, mentre chi vive in grandi città, nella stessa nazione, mostra una incidenza molto maggiore, anche se ancora molto inferiore agli uomini che vivono in occidente. Sebbene possa esistere in tali soggetti un aumento del rischio di carcinoma prostaticoadenoma e carcinoma non sono correlati e si impiantano su zone diverse della prostata: mentre l'adenoma colpisce prevalentemente le zone centrali, il carcinoma è di pertinenza prevalentemente della zona periferica.

Sono escluse componenti ambientali nell'eziologia della malattia, mentre si è ipotizzato il ruolo di fattori ereditari per l'aumentato rischio di incidenza in parenti di soggetti colpiti dalla patologia.

La presenza degli androgeni è necessaria per l'instaurarsi dell'IPB, ma non è necessariamente la causa diretta della patologia. Questo è dimostrato dal fatto che gli eunuchi non sviluppano la patologia quando raggiungono l'età adulta. Inoltre, la somministrazione di testosterone non è associata all'aumento significativo dei sintomi dell'IPB.

Il DHT, un metabolita del testosterone è un mediatore critico della crescita della prostata. Il DHT viene sintetizzato nella prostata a partire dal testosterone in circolo. Il DHT è localizzato principalmente nelle cellule dei tessuti connettivi prostatici. Una volta sintetizzato, il DHT giunge alle cellule epiteliali. In entrambe le tipologie di cellule il DHT si lega al recettore degli androgeni e segnala la trascrizione del fattore della crescita al mitogene dei due tipi di cellula.

In questi pazienti si riduce il volume della prostata e di conseguenza prostata kt ricerca sul cancro sintomi dell'ipertrofia. Esiste una notevole evidenza sul fatto che gli estrogeni prostata kt ricerca sul cancro un ruolo nell'eziologia dell'IPB. Questo è basato sul fatto che l'IPB si verifica in uomini con elevati livelli di estrogeni e relativamente ridotti livelli di testosterone libero questa sostanza ha quindi, se non convertita in altri ormoni, un'azione benefica e salutare nei confronti della prostata e quando i tessuti prostatici diventano più sensibili agli estrogeni e meno rispondenti al DHT.

Cellule prese dalla prostata di uomini affetti da IPB hanno mostrato una più elevata risposta agli alti livelli di estradiolo nel caso di bassi livelli di androgeni. Occorre comunque ancora uno studio molto più approfondito per comprendere le cause della ipertrofia prostatica benigna. La sintomatologia deriva infatti dalla somma di due componenti: quella statica, determinata dalla massa della ghiandola, e quella dinamica, dovuta al tono della muscolatura liscia del collo vescicale, della prostata e della sua capsula.

I sintomi sono di due tipi: quelli urinari di tipo ostruttivo, e quelli di tipo irritativo. Fra gli ostruttivi si ricordano la difficoltà a cominciare la minzioneprostata kt ricerca sul cancro di emissione del flusso, l'incompleto svuotamento della vescica, il flusso urinario debole e lo sforzo nella minzione. Fra i sintomi irritativi si annoverano la frequenza nell'urinare pollachiuriala nicturiacioè un aumentato bisogno durante la notte, l'urgenza minzionale la necessità impellente di svuotare la vescica e il bruciore a urinare.

Questi sintomi, ostruttivi e irritativi, vengono valutati usando il prostata kt ricerca sul cancro dell' International Prostate Symptom Score IPSSformulato prostata kt ricerca sul cancro verificare la severità della patologia.

La ritenzione urinaria, acuta o cronica, è un'altra forma di progressione della patologia. La ritenzione urinaria acuta è l'incapacità a vuotare completamente la vescica, mentre quella cronica vede il progressivo aumentare del residuo e della distensione della muscolatura della vescica.

L'ipertrofia prostatica benigna non è in grado di provocare disfunzione erettilema le due condizioni spesso possono coesistere nello stesso soggetto. Maggiore prostata kt ricerca sul cancro al fine della valutazione del volume prostatico è dato dall' ecografia sia sovrapubica sia transrettale.

L'ecografia dei testicolidella vescica e dei reni viene spesso effettuata per valutare le condizioni dell'intero apparato urogenitale. Spesso viene eseguito un esame del sangue per escludere la coesistenza di un carcinoma prostata kt ricerca sul cancro prostata : livelli elevati di antigene prostatico specifico PSA devono farne sospettare la presenza [7].

Molecole come doxazosinaterazosinaalfuzosinasilodosina e tamsulosina vengono impiegate con prostata kt ricerca sul cancro. Vecchie molecole come fenossibenzamina e prazosin non sono raccomandate per il trattamento dell'IPB [8]. Gli alfa bloccanti possono tuttavia causare eiaculazione retrograda. Quando vengono usati in abbinamento agli alfa bloccanti, si è notata una drastica riduzione del volume della prostata in persone con ghiandole molto ipertrofiche.

Il Sildenafil mostra alcuni sintomatici benefici mostrando una possibile concomitante eziologia con la disfunzione erettile [10]. Anche la mepartricinagrazie alla sua azione antiestrogena, ha dimostrato una discreta efficacia nel ridurre la sintomatologia. Tuttavia, nessun rimedio fitoterapico ha sinora dimostrato un'efficacia superiore al placebo [14].

Questo prevede la resezione di parte della prostata attraverso l' uretra. Esistono anche alcune nuove tecniche per ridurre il volume della prostata ipertrofica, alcune delle quali non sono ancora abbastanza sperimentate per prostata kt ricerca sul cancro i loro effetti definitivi. Esse prevedono vari metodi per distruggere parte del tessuto ghiandolare senza danneggiare quello che rimarrà in sito.

Nuove tecniche che comportano l'impiego del laser in urologiasono state sperimentate negli ultimi 10 anni. Questa procedura utilizza un laser ad alta potenza di Watt, con una fibra laser di circa 7 French inserita nella prostata mediante uno strumento adeguato. Essa è usata per vaporizzare il tessuto adenomatoso, rispettando la capsula prostatica.

La dimissione è precoce. Il laser per l'HoLAP è un dispositivo con una sonda di micrometri con una potenza di Watt e un angolo di riflessione di 70 gradi. Questa tecnica è utilizzabile solamente per prostate con piccoli adenomi. La più recente alternativa al trattamento chirurgico è rappresentata dall' embolizzazione arteriosa.

Dopo i 50 anni è raccomandata la visita urologica annuale. La visita urologica è indicata anche in caso di disturbi persistenti della minzione. Accertare la causa dei disturbi minzionali nella fase iniziale consente di intervenire prontamente per evitare o almeno rallentare la progressione della malattia verso un quadro clinico che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla vita personale e sociale dell'individuo [23]. A questo proposito deve essere tenuto in considerazione che, prostata kt ricerca sul cancro l'ipertrofia prostatica non evolva a tumore prostatico - le due patologie si sviluppano in sedi diverse della ghiandola - la loro coesistenza è possibile.

Accertare l'origine di eventuali sintomi delle basse vie urinarie serve quindi a escludere o accertare prostata kt ricerca sul cancro l'eventuale presenza di un carcinoma della prostata [23]. In rari casi si rende necessario un prostata kt ricerca sul cancro intervento chirurgico epicistostomia.

Nei pazienti con ipertrofia prostatica si raccomanda di:. I pazienti con ipertrofia prostatica devono evitare situazioni di costipazione o irritazione a livello del retto, per le eventuali ripercussioni sulla ghiandola prostatica la circolazione sanguigna a livello pelvico è strettamente interconnessa.

È importante quindi mantenere un alvo regolare, con feci formate ma soffici: sia una condizione di stipsi cronica sia l'alternanza fra stipsi e diarrea dovrebbero prostata kt ricerca sul cancro evitate [23]. Nei pazienti con ipertrofia prostatica si sconsiglia di svolgere attività sportive che possono indurre traumi a livello perineale e pelvico quali il ciclismo, l'equitazione e il prostata kt ricerca sul cancro [23].

Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La Sistematicavol. URL consultato l'11 novembre Rutten, C. Van Schayck, M. Speakman, M. The American Urological Association symptom index for benign prostatic hyperplasia. J Urol 5 : AUA guideline on management of benign prostatic hyperplasia Chapter 1: Diagnosis and treatment recommendations.

J Urol 2 Pt 1 : Combination therapy with doxazosin and finasteride for benign prostatic hyperplasia in patients with lower urinary tract symptoms and a baseline total prostate volume of 25 ml or greater. J Urol 1 : PMID Sildenafil citrate improves erectile function and urinary symptoms in men with erectile dysfunction and lower urinary tract symptoms associated with benign prostatic prostata kt ricerca sul cancro a randomized, double-blind trial.

J Urol 3 Mirone, D. Prezioso; A. Palmieri; P. Bocchini, [Therapeutic usefulness of mepartricin in benign prostatic hypertrophy: 2 years' experience. Preliminary note on the effect of mepartricin on certain possible etiopathogenic factors in benign prostatic hypertrophy].

Boehm, G. Nirnberger; P. Ferrari, Estrogen suppression as a pharmacotherapeutic strategy in the prostata kt ricerca sul cancro treatment of benign prostatic hyperplasia: evidence for its efficacy from studies with mepartricin. Barone, F. Peroglio; E. Toso; T. Bruzzese, Binding of mepartricin to sex hormones, a key factor of its activity on benign prostatic hyperplasia.

Keehn, J. Taylor; FC. Lowe, Phytotherapy for Benign Prostatic Prostata kt ricerca sul cancro. E—E, DOI : Introduction of a novel technique for the treatment of benign prostatic obstructionin World J Urolvol.

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