Metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni

Tumore alla prostata metastatico: quali prospettive per i pazienti?

Massaggio prostatico come medico fa male

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Storie di speranza. Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 18 marzo Il tumore osseo metastatico è una malattia che non prende origine nell'osso stesso, ma è causata da cellule tumorali migrate in questa sede da organi diversi senoprostata ecceteradove si è sviluppato un tumore primario. Da un tumore primario si staccano molte cellule, la maggior parte delle quali non dà origine a metastasi.

Il fatto che alcune riescano nell'impresa dipende da almeno quattro fattori: le caratteristiche del tumore primario tipo di neoplasiastadio e gradoil microambiente in cui è immerso il tumore, gli eventuali ostacoli che le cellule metastatiche trovano nel loro viaggio e le caratteristiche generali del paziente. Quando le cellule metastatiche hanno formato colonie distanti dal tumore primario, possono anche avere sviluppato caratteristiche diverse da quelle delle cellule di partenza.

Ogni anno in Italia si contano circa Il numero di casi è, peraltro, in aumento, soprattutto per il fatto che i malati oncologici, grazie alle nuove possibilità terapeutiche, convivono più a lungo con la malattia. Soprattutto negli adulti le metastasi metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni sono più comuni del tumore primario che colpisce l'osso.

Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, i meccanismi che portano una cellula tumorale a staccarsi dalla sede primaria e a dare origine a un tumore metastatico metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni ossa non sono ancora del tutto chiari. Di conseguenza i medici non possono oggi stabilire con assoluta certezza quali pazienti sono più a rischio di sviluppare tali metastasi.

Di certo ci sono tumori che hanno maggiori probabilità di metastatizzare alle ossa : essi sono, per esempio, quelli della mammelladella prostatadel polmonedella tiroide e del rene.

Inoltre, a parità metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni sede del tumore primario, il rischio è più alto nei tumori di dimensioni maggiori e che hanno già raggiunto i linfonodi, o nei tumori di grado più elevato e quindi più aggressivi. Sono stati inoltre identificati alcuni cambiamenti genetici che favoriscono lo sviluppo di metastasi, ed è noto che metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni rischio di metastasi ossee sale se il tumore primario ha già intaccato altri organi.

Attualmente metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni esistono strategie di prevenzione efficaci per impedire a un tumore di dare metastasi alle ossa.

La migliore prevenzione resta quindi l'identificazione precoce del cancro primario e l'esecuzione regolare degli esami di controllo dopo la cura. Nello specifico, per alcuni dei tumori che hanno maggior tendenza a colonizzare l'osso - come quelli della mammella e della prostata - esiste una buona possibilità di diagnosi precoce grazie ai controlli periodici e agli screening consigliati dagli esperti.

Le metastasi ossee hanno caratteristiche differenti a seconda del tumore di origine: nelle donne, la maggior parte delle metastasi ossee circa 8 casi su 10 deriva da un tumore primario della mammella e del polmone e, negli uomini, da tumori della prostata e del polmone. Altri tumori primari che possono dare origine a tumori ossei metastatici sono quelli di rene, tiroide, vescica, utero e pelle melanomi. Tutte le ossa del corpo possono essere sede di metastasi, ma in genere le più colpite sono quelle della parte centrale del corpo, in particolare la colonna vertebrale.

Spesso le metastasi ossee raggiungono le ossa pelviche, le costole, la parte superiore di gambe femore e braccia omero e il cranio. In un caso su quattro le metastasi ossee non danno sintomi e vengono scoperte nel corso di esami eseguiti per altre ragioni oppure nel corso degli approfondimenti che servono per definire lo stadio di un tumore primario.

Nei restanti casi si possono verificare quelli che gli esperti chiamano eventi scheletrici correlatiuna serie metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni segni e sintomi che possono far pensare a qualcosa che non va a livello dell'osso.

Il sintomo principale è il dolore osseoche all'inizio va e viene, ma poi peggiora e tende a diventare continuo, presentandosi anche a riposo o durante la notte. Inoltre, poiché le metastasi indeboliscono l'osso, diventano più frequenti le fratturespesso anche molto dolorose, a livello degli arti o della colonna vertebrale. Si possono presentare, di conseguenza, difficoltà a camminare o a muovere le braccia, fino ad arrivare alla paralisi, nei casi estremi.

Altri disturbi comuni sono l'incontinenza urinaria e intestinale. Di fronte a segni e sintomi che possono far pensare alla presenza di un tumore osseo metastatico, il medico prescrive esami di approfondimento che permettono di verificare se il sospetto è fondato.

In genere vengono prescritti esami di diagnostica per immagini come i raggi X, la scintigrafia ossea, la tomografia computerizzata TCla risonanza magnetica o la tomografia a emissione di positroni PET. Molto utile anche il prelievo di sanguegrazie al quale si possono controllare i livelli di calcio e di fosfatasi alcalina, che in genere aumentano in caso di metastasi ossee.

Analizzando le urine è possibile individuare sostanze che derivano dalla degradazione dell'osso causata dalle metastasi come il N-telopeptide. Assegnare uno stadio al cancro significa stabilire quanto la malattia è metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni nell'organismo. A differenza di quanto accade per molti altri tumori, non esiste un vero e proprio sistema di stadiazione per le metastasi come quello utilizzato per stabilire lo stadio del tumore primario.

In genere infatti lo stadio del tumore primario è più alto se sono presenti metastasi, non solo ossee. Il trattamento delle metastasi ossee ha in genere lo scopo di rallentare o bloccare la crescita delle cellule metastatiche e di ridurre i sintomi, portando spesso miglioramenti nella qualità della vita. La scelta del trattamento dipende da diversi fattori, tra i quali il tipo di metastasi del cancro alla prostata per il trattamento polmoni primario, il numero e la sede delle ossa interessate, le eventuali fratture occorse e le terapie già affrontate in precedenza, oltre che lo stato di salute generale del paziente.

Radioterapia e chirurgia sono utilizzate soprattutto nel caso di una singola o di poche metastasi. Per riempire i vuoti lasciati dalla distruzione del tessuto tumorale si utilizza a volte uno speciale cemento, il polimetilmetacrilato, che rende l'osso più forte e stabile.

Si parla di vertebroplastica o cifoplastica se il polimetilmetacrilato viene inserito a livello delle ossa della colonna, o di cementoplastica nel caso di altre ossa. I trattamenti sistemici che raggiungono diversi distretti dell'organismo sono utilizzati quando le metastasi sono molte e in posizioni diverse.

Alcuni di questi sono specifici per le metastasi ossee, altri invece sono utilizzati in generale per diversi tipi di metastasi, anche in organi differenti. La chemioterapia è uno dei trattamenti sistemici oggi disponibili e a volte viene utilizzata in combinazione con trattamenti locali come la radioterapia. C'è poi la terapia ormonaleche si rivela particolarmente utile nel caso di tumori che crescono sotto lo stimolo degli ormoni: queste terapie possono bloccare la produzione di ormoni oppure impedire loro di agire sulle cellule del tumore.

Più recentemente sono stati introdotte anche nuove terapie per le metastasi ossee mirate contro uno specifico bersaglio molecolare presente sulle cellule tumorali e l'immunoterapia, che spinge il sistema immunitario a combattere il tumore. Ci sono, poi, i radiofarmaci molecole che portano con sé una componente radioattiva e colpiscono in modo preciso il tumore osseo metastatico e i bisfosfonati che rinforzano l'osso rallentandone la distruzione da parte degli osteoclasti, cellule particolarmente attive nel caso di metastasi ossee.

Anche denosumab, un anticorpo monoclonale, blocca l'azione degli osteoclasti e riesce a rinforzare le ossa, pur agendo su meccanismi diversi rispetto a quelli dei bisfosfonati. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario. Affronta la malattia Come affrontare la malattia Guida agli esami Guida alle terapie Storie di speranza Dopo la cura.

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Autori: Agenzia Zoe.