La rimozione dei testicoli cancro alla prostata

Dottor Antonio Celia - La prostatectomia radicale - Robot Da Vinci

Massaggio prostatico

Queste, la rimozione dei testicoli cancro alla prostata loro volta, si dividono in due gruppi: i seminomi la rimozione dei testicoli cancro alla prostata i non seminomi; essi presentano modalità di crescita e di diffusione differenti e quindi sono trattati in modo diverso.

Secondo i dati del Registro Nazionale dei Tumori si sono registrati nel in Italia 2. Proprio per questo motivo, non è raro che ci sia un ritardo diagnostico. I sintomi più comuni sono:. Più raramente, i sintomi di esordio di un tumore al testicolo possono manifestarsi a causa del la rimozione dei testicoli cancro alla prostata di organi a distanza polmone, ossa, encefaleo.

Essi includono dolori addominali ed ossei. In caso di riscontro di aumento dimensionale del testicolo, di dolore alla palpazione oppure di nodulazioni sul profilo del testicolo stesso, è utile eseguire un approfondimento ecografico ed eventualmente degli esami del sangue specifici tra cui i marcatori tumorali specifici B-HCG, alfa-FP, LDH.

La diagnosi definitiva è sempre istologica. In tutti i pazienti con questi fattori di rischio è quindi indicata una visita urologica specialistica a cadenza annuale.

Per quanto riguarda i traumi a livello testicolare, non è dimostrato che possano causare direttamente il tumore. Tuttavia, spesso è proprio un evento traumatico che consente di arrivare alla diagnosi, grazie agli accertamenti che vengono eseguiti in relazione al trauma stesso. I pazienti con criptorchidismo testicolo che non discende nello scroto durante lo sviluppo hanno un rischio da 10 a 40 volte superiore di sviluppare un cancro di tipo seminoma rispetto ai maschi sani.

Come per la maggioranza dei tumori, la tipologia di cura chirurgia, radioterapia e chemioterapia varia in base allo stadio della malattia e delle sue caratteristiche istologiche. Una possibile complicanza delle linfoadenectomia estese è la perdita della eiaculazione per danno al sistema nervoso ortosimpatico. Lo schema più utilizzato è il PEB associazione di Cisplatino, Etoposide e Bleomicina attivo sia nei seminomi che nei non seminomi in fase adiuvante post-chirurgia ed avanzata, ed il Carboplatino nel seminoma come trattamento adiuvante in alternativa alla radioterapia.

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