La prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni

Medicina Facile - Diagnosi e cura del tumore alla prostata in forma avanzata

Titolo Trattamento della prostata

Il rischio di sviluppare un tumore della prostata sembra aumentare con una dieta ricca di grassi. Recentemente è stato dimostrato per la prima volta che un virus potrebbe agire da promotore nella genesi del cancro prostatico. Il decorso naturale della malattia è soprattutto dipendente dal grado del tumore quanto le cellule tumorali siano simili o differenti dalle cellule normali della prostata.

Quando la malattia non è curata in pazienti più giovani, la aspettativa di vita diminuisce di anni nel grado intermedio e di anni nel grado alto. Recentemente è stata introdotta la sorveglianza attiva. Tali pazienti vengono seguiti con esplorazioni rettali e PSA seriati, con ripetizione della biopsia ogni anni.

Il trattamento chirurgico del tumore dovrebbe essere offerto a tutti i pazienti con malattia localizzata di grado medio-elevato e con una aspettativa minima di vita di anni.

Diagnosi PSA Il tumore della prostata resta a lungo asintomatico. Di solito è presente in alte dosi nel liquido seminale ed in concentrazione molto bassa nel sangue. Il PSA è prodotto dalle cellule prostatiche normali, da quelle con iperplasia benigna e da quelle cancerose anche metastatiche.

Un catetere a permanenza, una strumentazione endoscopica transuretrale, il massaggio prostatico possono tutti causare un incremento del PSA. La biopsia prostatica provoca una marcata, anche se transitoria, elevazione del PSA. Il PSA non dovrebbe essere misurato di nuovo prima di settimane dopo una biopsia della ghiandola. Il tempo di dimezzamento in circolo del PSA è di circa 3 giorni. Il principale uso clinico del PSA è nella diagnosi, nella stadiazione, nella prognosi, e nella valutazione della terapia del carcinoma prostatico.

Alcuni autori hanno suggerito di abbassare la soglia del PSA sospetto a 2. In pazienti con PSA tra 2. Tuttavia una soglia minore comporta una maggiore quantità di biopsie inutili. Ad esempio, un valore di PSA di 3. Un PSA che ha raggiunto in due anni il valore di 6. Il PCA3 è un test genico che si effettua sulle urine che vengono emesse dopo massaggio della prostata.

Il gene esaminato viene espresso dalle cellule tumorali in muùisura molto maggiore rispetto a quelle benigne. Un valore superiore a 35 viene considerato sopstetto per tumore. Risonanza magnetica con bobina endorettale Questa nuova e promettente metodica per la localizzazione e la stadiazione del carcinoma prostatico sta divenendo molto affidabile; in un futuro molto vicino potrebbe avere un ruolo chiave nella decisione terapeutica per il cancro prostatico.

Al momento è un esame che richiedo a tutti i pazienti che sono candidati a prostatectomia radicale. Inoltre gli apparecchi più recenti consentono anche una analisi metabolica dei tessuti prostatici, ed in particolare del rapporto tra alcune sostanzeche risulta più spesso alterato nei tumori. La biopsia si esegue mediante un apposito ago dotato di punta tagliente, che esegue un doppio scatto, ottenedo un minuto frustolo di tessuto prostatico.

La biopsia con guida digitale è obsoleta e nei paesi occidentali oggigiorno la gran parte delle biopsie viene eseguita con guida ecografica transrettale. Ulteriori studi devono confermare questa interessante applicazione. La biopsia ecoguidata transrettale a sestanti con 6 prelievi bioptici è stata ampiamente diffusa negli Stati Uniti negli anni ' Soprattutto in prostate di volume molto aumentato, sono necessari più di 6 prelievi per la diagnosi di carcinoma. In casi di PSA che cresce e di una o più biopsie negative, è stata proposta la buiopsia di saturazione, con biopsie molto estese che possono la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni i trenta prelievi.

Personalmente fin dal ho adottato una tecnica di biopsia "a ventaglio" con 12 prelievi ecoguidati per via transperineale. Poiché nella mia casistica la metà circa dei pazienti con PSA elevato superiore a 4,0 aveva un tumore, raccomando la biopsia prostatica con prelievi in tutti i casi in cui il PSA superi tale soglia. La biopsia prostatica è solitamente una procedura ambulatoriale. La temporanea presenza di sangue nelle urine fino a giorni e più spesso nel liquido seminale fino a mesi è abbastanza frequente dopo biopsia prostatica.

La biospia prostatica oggi considerata più moderna e più attendibile è la cosiddetta tecnica fusion. Le immagini della Risonanza Magnetica vengono elaborate ericostruite in 3D. Le aree sospette per tumore alla Risonanza vengono marcate sullo schermo. Con tale procedura sulla ecografia transrettale appaiono in real time le zone sospette segnalate dalla Risonanza. Tale metodica innovativa sta diventando lo standard bioptico della prostata negli Stati Uniti.

Sono disponibili dati in letteratura scientifica su pazienti sottoposti a fusion biopsy, in decine di lavori pubblicati, in cui la metodica è sempre risultata superiore alla biopsia standard nel diagnosticare un tumore della prostata. Inoltre, la metodica a fusione è più affidabile nel diagnosticare tumori clinicamente significativi e dunque meritevoli di trattamento.

T2a Tumore che interessa la metà o meno di un lobo T2b Tumore che interessa più della metà di un lobo ma non entrambi i lobi T2c Tumore che interessa entrambi i lobi. T3 Tumore che si estende attraverso la capsula prostatica. A mio parere la Risonanza Magnetica endorettale di ultima generazione fornisce informazioni molto utili sulla sede e sulla estensione locale della malattia.

Occasionalmente alcuni tumori sono molto piccoli inferiori a 0,5 cc. Di conseguenza si tratta di un approccio che non dovrebbe essere proposto a pazienti più giovani di 65 anni, se non in casi estremamente selezionati. Tumori più aggressivi Gleason score possono richiedere la prostatectomia radicale in pazienti selezionati, in buone condizioni generali, tra i 71 ed i 75 anni, poichè la tipica lentezza di crescita del cancro prostatico non è valida per le forme poco differenziate, che possono progredire nella maggior parte dei pazienti anche a anni.

Il trattamento ormonale preoperatorio non ha mostrato un impatto significativo sui risultati della chirurgia ed è considerato inutile. La prostatectomia radicale è un intervento ben standardizzato.

La perdita ematica media è tra i cc ed i cc. Recentemente, un nuovo approccio alla prostatectomia, quello laparoscopico, si sta diffondendo tra gli specialisti. Il peritoneo, o lo spazio pelvico anteriore alla prostata, vengono riempiti mediante uno speciale insufflatore di anidride carbonica. Questo consente la distensione tissutale. Il robot è un meccanismo complesso, formato da braccia robotiche che vengono azionate da un computer, il quale riproduce i movimenti delle mani del chirurgo al di fuori del corpo.

Il chirurgo è la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni ad una console, dove riceve una visione tridimensionale del campo operatorio.

I movimenti sono più precisi anche perchè il robot riprodeuce i movimenti del chirurgo con una scala I risultati funzionali sulla potenza e sulla continenza sono almeno sovrapponibili a quelli ottenuti nei migliori centri che operano la prostatectomia radicale a cielo aperto.

I risultati sono molto incoraggianti e questa metodica mini-invasiva di prostatectomia radicale è ormai lo standard nei paesi occidentali. Dopo la prostatectomia, i pazienti devono essere seguiti con misurazioni periodiche di solito trimestrali del PSA.

I pazienti con PSA che sale al di sopra di 0. Il trattamento richiede alcune settimane, ed in genere è ben tollerato. La brachiterapia consiste nel rilascio di alcuni semi debolmente radioattivi nella prostata, dopo una ricostruzione spaziale della ghiandola mediante TAC che consente di valutare la dose ottimale richiesta.

I risultati a 10 anni sono promettenti, e apparentemente comparabili a quelli della radioterapia convenzionale. Il rischio tuttavia di fistole rettali e stenosi uretrali è maggiore rispetto alla radioterapia convenzionale. Anche a distanza di anni dalla radioterapia si possono verificare ematurie emissione di urine miste a sangue. Questo approccio è stato provato essere più favorevole nei tumori localmente avanzati.

I risultati della radioterapia non sono facilmente comparabili con quelli della prostatectomia radicale, poichè il PSA di solito non raggiunge gli stessi livelli di quelli dopo chirurgia.

Dopo radioterapia, il PSA decresce lentamente per raggiungere un minimo mesi dopo il trattamento. Questi pazienti sono a maggior rischio di progressione e morte correlata al tumore. La crioterapia è stata proposta per trattare il carcinoma prostatico primitivo o che non risponde alla radioterapia. I risultati precoci sembrano simili a quelli della radioterapia, ma è necessario la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni lungo follow-up per definire il reale la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni del trattamento.

Si tratta di una terapia considerata la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni "di salvataggio", poichè esiste il rischio di fistole anomale comunicazioni con il retto. Terapia ormonale Sebbene gli effetti della deprivazione degli ormonimaschili sul cancro prostatico siano ben conosciuti, la terapia ormonale non è un trattamento curativo definitivo per il tumore prostatico, e deve essere piuttosto considerato un approccio palliativo, in pazienti metastatici o molto avanti negli anni.

La terapia endocrina con estrogeni è quasi del tutto abbandonata per i significativi effetti collaterali sul la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni cardiovascolare. I farmaci sono disponibili per somministrazioni trimestrali.

Di solito il trattamento ormonale è ben tollerato. Altra classe di farmaci usati frequentemente nel trattamento ormonale sono gli antiandrogeni, come la flutamide, la bicalutamide, la nilutamide, il ciproterone acetato. Alcuni autori hanno proposto il trattamento ormonale del carcinoma prostatico con antiandrogeni come monoterapia. Tuttavia il trattamento del carcinoma prostatico con antiandrogeno come singolo farmaco non è considerato standard.

Alcuni lavori hanno dimostrato un significativo aumento della sopravvivenza media di 7 mesi, in pazienti trattati con blocco la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni rispetto a quelli trattati con soli analoghi. Di recente è stata proposta la terapia ormonale intermittente. Il razionale è evitare la selezione naturale di cloni cellulari ormono-resistenti con sospensioni intermittenti del trattamento.

Di solito la terapia ormonale è riservata a pazienti con malattia metastatica o non altrimenti curabile, o dopo la recidiva di malattia dopo radioterapia o chirurgia la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni, oppure in pazienti anziani. Quando viene diagnosticata una malattia metastatica, il trattamento ormonale precoce ritarda la progressione di malattia e prolunga la sopravvivenza, rispetto al trattamento tardivo al sorgere di malattia sintomatica.

Come tratto il cancro prostatico Considero la prostatectomia radicale la migliore terapia per ottenere la guarigione definitiva nel carcinoma prostatico intracapsulare. In pazienti con Gleason score di 5, con tumore più grande di 1 cc. A mio parere tali pazienti vanno seguiti strettamente per evidenziare se la malattia tende ad essere evolutiva o se ha un comportamento biologico "torpido" Quando il tumore prostatico è ancora localizzato, la radioterapia è riservata a pazienti di età superiore a 75 anni, oa pazienti di età tra 71 e 74 con Gleason inferiore ad 8, o a pazienti con malattia oltre la capsula, in cui le probabilità di cura con la prostatectomia sono molto basse.

La terapia ormonale è la mia scelta per la malattia già metastatica o per pazienti di età molto avanzata che la prognosi del cancro alla prostata dopo 80 anni sopporterebbero gli effetti della radioterapia.