Il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno

Terapia del tumore della prostata: ruolo della radioterapia

Nocivi candele se prostatilen

Che il nostro stile alimentare favorisca lo sviluppo dei tumori è provato da numerosi studi: troppa carne, troppi cibi industrialmente raffinati, troppi zuccheri aumentano il rischio di ammalarci, mentre cereali integrali e verdure ci proteggono. Molti oncologi, alla domanda dei loro pazienti su cosa dovrebbero mangiare, non sanno cosa rispondere. Taluni si preoccupano esclusivamente che non perdano peso, perché quando i tumori sono in stadio avanzato finiscono per consumare il corpo, soprattutto i muscoli 2.

Una delle conoscenze più solide, ripetutamente confermate, è che chi è in sovrappeso si ammala di più di vari tipi di tumore e chi si è ammalato, se in sovrappeso, spesso ha più difficoltà a guarire 5. Meglio quindi mantenersi snelli il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno, se non lo si è più, ritornare snelli. Anche le persone magre, se hanno la pancia, hanno un rischio alto di ammalarsi di varie patologie croniche, compreso il cancro 7.

Un sano obiettivo, quindi è di mandar giù la pancetta: si raccomanda che la circonferenza vita, a seconda della costituzione, non sia più di cm nelle donne e cm negli uomini, ma, senza andare sottopeso, più stretta è meglio è. Naturalmente, se il malato è denutrito, occorre nutrirlo, cosa talvolta difficile perché i tumori in stadio avanzato causano spesso anoressia.

Anche le chemioterapie possono indurre anoressia. In taluni casi, anzi, la sopravvivenza è stata inferiore La nutrizione artificiale enterale con sondino nasogastrico non migliora la sopravvivenza rispetto a quella parenterale, ma ha meno complicazioni infettive Piccoli studi, comunque, hanno suggerito che in pazienti cachettici il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno prescrizione di una dieta equilibrata non iperproteica!

A volte il malato di tumore è molto affaticato, ma, se riesce, qualche breve passeggiata lo aiuterà, fisicamente e psicologicamente. I meccanismi con cui sovrappeso e sedentarietà aumentano il rischio di cancro, oltre che di malattie di cuore e di diabete, sono abbastanza ben conosciuti. Chi ha questi fattori alti, anche se ha una corporatura snella, si ammala e si riammala di più. Si tratta di fattori che con diversi meccanismi stimolano la proliferazione cellulare.

I fattori di crescita sono indispensabili per la crescita dei bambini e per la riparazione di tessuti danneggiati da ferite o malattie, ma se sono in eccesso possono favorire la crescita dei tumori. E il livello di questi fattori dipende anche dalle nostre abitudini alimentari. Chi mangia regolarmente latte, ad esempio, e chi ha una dieta ricca di proteine, ha più alti livelli nel sangue di IGF- 1 21uno dei più importanti fattori di crescita, e più bassi livelli di IGFBP-2, una delle proteine che riducono la biodisponibilità di IGF-I.

Il latte, infatti, è un alimento per far crescere, e si sa che se mancano proteine il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno dieta i bambini non crescono. Ma quando è un tumore a causare infiammazione queste stesse sostanze finiscono per stimolare ulteriormente la proliferazione delle cellule tumorali.

Le cellule tumorali che si formano nei nostri organi, o che si disseminano quando un tumore invade i vasi sanguigni o linfatici, sono come dei semi che germoglieranno e daranno origine a una pianta solo se si trovano in un ambiente favorevole, nel terreno giusto, ricco del nutrimento indispensabile alla loro crescita. Se invece il terreno è povero e arido, moriranno. Le nostre cellule inoltre hanno la capacità di suicidarsi quando sono alterate e il suicidio sarà tanto più facile quanto più il nostro ambiente interno, il nostro terreno, renderà più difficile la loro sopravvivenza.

Cosa possiamo fare quindi, in pratica, per aiutare le terapie oncologiche modificando il nostro ambiente interno? Quindi evitare le farine raffinate 00 e 0il pane bianco, i dolciumi commerciali, le patate, il riso bianco, i fiocchi di mais, la frutta molto zuccherina, tutti alimenti che contribuiscono ad aumentare il carico glicemico Evitare inoltre lo zucchero, ancor più lo sciroppo di glucosio e fruttosio, e abituarsi progressivamente a gusti meno dolci.

Spesso la terapia dei tumori richiede trattamenti con cortisone, che fanno alzare la glicemia. Tenere bassi i fattori di crescita 37 : quindi evitare il latte e limitare i cibi molto ricchi di proteine 38soprattutto le proteine animali; anche le proteine vegetali, tuttavia, sono da mangiare con moderazione: la porzione di legumi, quindi, pur presente in ogni pasto, deve essere piccola Le proteine vegetali sono più povere di metionina, un aminoacido essenziale, da cui i tumori sono dipendenti 40che stimolerebbe particolarmente la sintesi di IGF-I Ci sono studi clinici che suggeriscono che una dieta parenterale povera di metionina associata a chemioterapia rallenti la crescita tumorale Anche alcuni vegetali, tuttavia, sono piuttosto ricchi di metionina, come le noci del brasile e, in grado minore, il sesamo, i semi di girasole che si mangiano comunque in piccola quantitàla soia va bene quindi la zuppa di miso, che comporta minime dosi di soia, ma è prudente limitare le porzioni degli altri prodotti di soia e evitare le proteine isolate di soia, utilizzate per produrre hamburger e wurstel vegani.

La soia contiene fitoestrogeni, sostanze vegetali con una struttura chimica che mima gli ormoni sessuali e che hanno effettivamente una debole azione ormonale. In realtà studi su migliaia di pazienti hanno il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno che le donne operate di cancro al seno che mangiano cibi contenenti soia hanno meno recidive rispetto a chi non ne mangia Non ci sono quindi controindicazioni a un consumo moderato di prodotti tradizionali di soia miso, tofu, tempeh.

Hanno invece azione anti-infiammatoria i cereali integrali e molti altri alimenti vegetali, in particolare quelli che contengono grassi omega-3 come i semi di lino, la soia, le erbe selvatiche e inoltre le cipolle, le mele e in generale le verdure. Non sembra che abbiano azione antinfiammatoria le solanacee pomodori, melanzane, peperoni che forse è meglio evitare.

In caso di anoressia suggeriamo la crema di riso integrale molto cotto e passato al setaccio e la zuppa di miso in cui le proteine della soia, già digerite dalla fermentazione, sono facilmente assimilabili si tratta praticamente di una zuppa di aminoacidi. Più studi hanno suggerito che i fitoestrogeni della soia 46 e i prodotti di soia fermentati 47 abbiano azione antinfiammatoria.

Il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 a catena il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno quindi fondamentalmente prodotti ittici ma non di integratori di omega-3 è stato riscontrato associato a una significativa riduzione delle recidive nelle donne operate di cancro mammario Potrebbe essere prudente, inoltre, evitare i cibi ricchi di poliamine sostanze indispensabili alla proliferazione cellulare 49 ; come agrumi in particolare i succhi di arance 50solanacee pomodori 51melanzane, peperoni 52banane, kiwi, frutti tropicali.

La frutta è raccomandata per la prevenzione del cancro, ma non è detto che sia utile per chi si è ammalato. Altre fonti importanti di poliamine sono i molluschi bivalvi e la putrefazione intestinale delle proteine in chi ha una dieta ricca di cibi animali.

Non sono stati fatti importanti studi clinici 53ma poiché le cellule tumorali sono avidissime di poliamine pare logico ridurne il consumo il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno Sia la radioterapia sia molte chemioterapie uccidono le cellule tumorali aumentando i radicali liberi.

È prudente che i malati di tumore non assumano integratori con alte dosi di vitamine o minerali antiossidanti: uno studio su 90 pazienti operate per cancro della mammella e trattate con cocktail di beta-carotene, vitamina C, selenio, zinco, coenzima Q e vitamina B3 ha mostrato una maggiore frequenza di recidive rispetto a pazienti identiche non trattate È un piccolo studio, ma anche in sistemi sperimentali in cui si induce il cancro mammario con sostanze cancerogene la somministrazione di antiossidanti vitamina E promuove la crescita del cancro mammario Una sperimentazione clinica che somministrava vitamina E e beta-carotene a pazienti con tumori delle prime vie aerodigestive trattati con radioterapia ha mostrato un aumento significativo delle recidive nel gruppo che riceveva queste vitamine In sintesi le raccomandazioni coincidono con quelle formulate dai ricercatori del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro WCRF 58che hanno valutato tutti gli studi scientifici sul rapporto fra dieta e tumori e che oggi sono state riprese dal Codice Europeo Contro il Cancro: -Mantenersi snelli e praticare quotidianamente esercizio fisico.

Altri studi hanno riscontrato che consumo di carni rosse e lavorate dopo la diagnosi è associato a prognosi peggiore dei melanomi mentre il consumo di frutta risultava protettivo 66dei tumori delle prime vie aerodigestive 67dei tumori intestinali con mutazione di KRas 68dei tumori intestinali incidenti in famiglie ad alto rischio genetico 69dei tumori mammari Sono ancora osservazioni isolate, ma suggeriscono, per prudenza, di non consigliare ai malati di cancro di mangiare bistecche.

Questi suggerimenti in alcune persone evocano uno scenario di grande difficoltà, un cambiamento radicale delle abitudini quotidiane.

La restrizione calorica, tuttavia, non è sufficiente a ridurre i livelli plasmatici di IGF-I se non è associata anche a restrizione proteica Il digiuno agisce sulle stesse vie molecolari su cui si cerca di agire con i nuovi farmaci a bersaglio molecolare Non è praticabile con pazienti denutriti ma ci sono indicazioni che lo stesso effetto possa essere ottenuto con una dieta chetogenica cioè diminuendo i carboidrati e aumentando i grassi 77anche se ipercalorica.

La dose utilizzata negli esperimenti animali 82 aumenta il pH nel tessuto tumorale senza modificare quello del sangue, il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno causa quindi alcalosi metabolica. I tumori producono sostanze proteolitiche che mobilizzano gli aminoacidi muscolari per la neoglucogenesi.

Le donne che aumentano di peso dopo la diagnosi di cancro mammario hanno un rischio significativamente superiore di morire per metastasi Kroenke CH J clin Oncol Il Megestrol acetato aumenta appetito e peso corporeo ma non più di altri trattamenti, e gli effetti collaterali edema, tromboembolie e morte sono maggiori Ruiz Carcia V Cochrane Database Syst Rev 3:CD Il rischio è particolarmente elevato per il cancro del fegato e delle vie biliari e del pancreas, ma è stato il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno significativamente elevato anche per il cancro colorettale, per la mammella, la vescica, la prostata, la tiroide, la cervice uterina e, ma non sempre, per i linfomi e le leucemie Rapp K Diabetologia ; Jee SH JAMA ; Tulinius H Cancer Epidemiol Biomarkers Prev La prognosi dei pazienti diabetici operati per carcinoma epatocellulare dipende dal controllo glicemico Kaneda K J Surg Oncol Cinquanta anni fa si erano osservate regressioni clamorose di tumori avanzati in pazienti psicotici in cui era stato indotto un prolungato coma ipogligemico con un trattamento insulinico Koroljow S Psychiatr Qcitato da Krone CA Integr Cancer Ther ; si era inoltre osservato che togliendo lo zucchero la radioterapia per carcinomi della cervice uterina era più efficace Cheraskin E Acta Citologica Solo pochi studi hanno esaminato il il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno prognostico della concentrazione plasmatica di IGF-I e la prognosi.

In alcuni studi su pazienti con carcinoma epatocellulare Cho EJ Clin Cancer Res ; Shao YY Clin Cancer Res e nei pazienti con epatite virale si è osservato, invece, che bassi livelli di IGF-I sono associati il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno prognosi peggiore, ma bisogna tener conto che il fegato è la principale fonte di IGF-I plasmatico e che bassi livelli dipendono dalla distruzione del parenchima epatico. Nella coorte delle infermiere americane seguite dagli epidemiologi di Harvard il consumo di legumi è associato a una minor incidenza di cancro mammario: un quarto in meno per chi ne consuma almeno due volte alla settimana Adebamowo CA Int J Cancer Poiché citochine infiammatorie sono immesse nel sangue dal tumore stesso e dai macrofagi associati al tumore, la loro presenza nel sangue e la presenza di alti livelli di PCR potrebbero indicare semplicemente che il tumore è più aggressivo.

Che non si tratti solo di causazione inversa è inoltre suggerito da numerosi studi di coorte che hanno mostrato una maggiore incidenza di cancro anche molti anni dopo la rilevazione di elevati livelli plasmatici di PCR. La ricchezza di omega-3 nelle membrane, infatti, le rende più suscettibili alla tossicità dei radicali liberi indotti dalla chemioterapia. La principale fonte di putrescina è la putrefazione intestinale delle proteine animali, ricche di arginina.

I malati di tumore hanno concentrazioni plasmatiche e urinarie di poliamine più alte rispetto ai sani.

Gli inibitori della ornitina-decarbossilasi, un enzima essenziale per la sintesi delle poliamine, sono stati usati in clinica e si sono dimostrati efficaci, ma sono molto tossici. Uno studio il trattamento del cancro alla prostata è il digiuno ha segnalato una minore mortalità generale nei pazienti con cancro del colon che consumano più calcio e più latte Yang B J Clin Oncolma non ha tenuto conto del fatto che i pazienti che consumavano più calcio erano di classe sociale più elevata, facevano più attività fisica, consumavano meno alcol, meno farmaci anti-infiammatori e, le donne, meno farmaci ormonali per i disturbi della menopausa, tutti fattori associati a un minor rischio di cancro del colon.

Raffaghello L Cell Cycle Si ipotizza che il digiuno riduca gli effetti collaterali delle chemioterapie in quanto riduce la proliferazione delle cellule della mucosa intestinale. La radioterapia induce nelle cellule la formazione di radicali liberi che causano rotture del DNA. Vai al contenuto. Articolo precedente Un futuro di guarigione. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.