Il cancro alla prostata miele e

Sorveglianza Attiva nel Tumore alla Prostata: per quali pazienti?

Massaggio prostatico e giochi sessuali

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Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 4 dicembre Tra le affermazioni più comuni di coloro che promettono, senza alcuna prova scientifica, di modificare il decorso di un tumore con una dieta, c'è quella per cui un malato di cancro dovrebbe eliminare completamente gli zuccheri dalla propria alimentazione. Da dove nasce questa convinzione? La PET è un esame comunemente eseguito per individuare le metastasi in cui si usa del glucosio radioattivo come marcatore.

Come spesso accade, si tratta di un'eccessiva semplificazione di una questione molto articolata che parte dalla definizione stessa di zucchero. Nella nostra cucina si trova soprattutto uno zucchero complesso, il saccarosio o zucchero da tavolacomposto da due zuccheri sempliciil glucosio e il fruttosio.

La composizione dello zucchero da tavola non varia a seconda del tipo di zucchero presente sugli scaffali del supermercato: non ci sono quindi differenze nemmeno in termini di calorie tra lo zucchero bianco e lo zucchero bruno o "integrale"nel quale sono semplicemente presenti alcune impurità che conferiscono il caratteristico colore brunastro. Nell'alimentazione comune sono presenti altri zuccheri, come il maltosio composto da due molecole di glucosio unite tra loro o il lattosio composto da galattosio e glucosio.

I diversi zuccheri si differenziano per potere dolcificante e il cancro alla prostata miele e glicemico. L' insulina è l' ormone prodotto dal nostro organismo in risposta all'aumento di zuccheri nel sangue glicemia e per questo è considerata un ormone chiave nella relazione tra cibo e cancroma regola anche altri aspetti del funzionamento del nostro organismo.

Troppa insulina in circolo, per esempio, induce una produzione eccessiva di testosterone, l'ormone sessuale maschile, nella donna. Alcuni tumori, come per esempio quello del seno, sono particolarmente sensibili all'azione combinata degli ormoni sessuali e dei fattori di crescita e risultano quindi, in alcuni studi, più strettamente legati al consumo di zuccheri. Tutti gli zuccheri complessi vengono scissi, durante la digestione, nei relativi zuccheri semplici glucosio, fruttosio, galattosio eccetera.

Le cellule dell'organismo, siano esse sane o cancerose, utilizzano come fonte energetica il glucosio. In che modo queste due modalità di utilizzo della il cancro alla prostata miele e fonte energetica possono influenzare la malattia sempre che vi sia una influenza diretta è ancora ignoto ed è argomento di ricerca. Chiunque suggerisca di eliminare gli zuccheri dalla dieta del malato di cancro per via di queste conoscenze parziali lo fa senza che vi siano dimostrazioni di una effettiva utilità.

Un altro elemento fuorviante spesso presente nei consigli nutrizionali in rete riguarda la fonte degli zuccheri : il corpo umano non distingue tra il saccarosio proveniente da una fetta di torta e quello contenuto in una carota. Ridurre il cancro alla prostata miele e consumo di dolci o caramelle fa certamente bene in generale ed è un buon modo per combattere l'obesità, ma non serve se poi si consumano grandi quantità di frutta, contenenti altrettanti zuccheri, o si dolcifica il caffè con il fruttosio.

Non solo: se anche riuscissimo a evitare qualsiasi tipo di zucchero o di carboidrato nella dieta, ci penserebbe il nostro corpo a smontare grassi e proteine e a trasformarli in glucosio, poiché questa è l'unica molecola che le nostre cellule sanno il cancro alla prostata miele e in energia. Uno studio olandese i cui risultati sono stati pubblicati nel sull' International Journal of Cancer ha verificato in oltre Una metanalisicioè una valutazione combinata di più studi sullo stesso argomento, pubblicata nel sull' American Journal of Cancer Nutritionha mostrato che una dieta con pochi zuccheri è associata a una salute generale migliore per esempio per una riduzione del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolarima di nuovo non ha trovato alcuna correlazione diretta tra consumo di zucchero e cancro.

Ed è proprio l'ambiente infiammato, e non l'utilizzo degli zuccheri come energia per la moltiplicazione delle cellule, ad aiutare il tumore a crescere. In conclusione è probabile e abbastanza sicuro per quel che riguarda il cancro del seno che una dieta troppo ricca di zuccheri possa favorire la malattia attraverso il mantenimento di un ambiente infiammato attorno al tumore. Per molti tipi di cancro mancano dati epidemiologici il cancro alla prostata miele e sostegno di questa ipotesi, basata soprattutto sulle conoscenze di biologia cellulare e sugli studi negli animali.

In pratica, quindi, un consumo moderato di zuccheri è non solo accettabile, ma necessario per il buon funzionamento dell'organismo, mentre vanno aboliti gli eccessi da qualsiasi fonte, anche vegetalee questo per prevenire non solo il cancro, ma più in generale tutte le malattie croniche come il diabete e i disturbi cardiovascolari. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario.

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Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Home page Lo zucchero favorisce la crescita dei tumori? Ultimo aggiornamento: 4 dicembre Tempo di lettura: 6 minuti. Gli studi epidemiologici non hanno dato risultati convincenti sulla correlazione tra consumo di zuccheri e sviluppo del cancro, con l'eccezione del cancro del seno. Il glucosio e il fruttosio sono in grado di aumentare la concentrazione di insulina nel sangue.

Alla luce degli studi disponibili è saggio limitare il consumo di zuccherima non è ragionevole eliminarli del tutto o, peggio, credere che esistano zuccheri più sicuri di altri.

Autori: Agenzia Zoe.