Il cancro alla prostata di soia e

Tumore alla prostata: il robot chirurgico per l’intervento di prostatectomia radicale

Propoli per la prostata

Ottobre In breve :. La diversa incidenza di tumori a base ormonale seno, prostata tra Oriente e Occidente potrebbe derivare dal consumo di prodotti a base di soia, soprattutto se questo consumo inizia in età prepuberale. Le sostanze antitumorali presenti nella soia, gli isoflavoni, possiedono una struttura simile a quella degli ormoni sessuali e possono dunque interferire con lo sviluppo dei tumori su base ormonale.

La chiave per sfruttare gli effetti antitumorali della soia consiste nel consumare gli alimenti integraliovvero ad esempio fagioli al naturale o tostati, in quantità pari a 50 gr. Gli integratori a base di isoflavoni non costituiscono una alternativa efficace agli alimenti originali e sono da evitare per diverse ragioni. In particolare, il consumo quotidiano medio di soia, è approssimativamente di 60 g a persona in Giappone e di 50 in Cina, mentre in Occidente non supera 1 g e dove le leguminose come la soia sono piuttosto nascoste nella piramide alimentare sotto il nome di sostituti della carne, una classificazione non corretta, tenuto conto della loro ricchezza in proteine, acidi grassi essenziali, vitamine e Sali minerali e fibre alimentari.

Le principali forme alimentari della soia. Costituiscono lo stucchino per eccellenza in Giappone. I baccelli di soia vengono raccolti precocementevengono scottati e si mangiano direttamente dal baccello. In Occidente si possono trovare congelati. Il miso. La salsa di soia. L'autorevole rivista scientifica Lancet Oncology pubblica uno studio dello Iarc: nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene, una sostanza contenuta in alcuni coloranti presenti in molte bevande e alimenti.

SI TROVA in molte bibite, dalle cole al chinotto, ma anche nelle caramelle, in alcuni aceti balsamici e nella salsa di soia. Insomma in moltissimi alimenti che hanno bisogno di un'iniezione di colore marrone scuro.

Stiamo parlando del colorante caramello solfito-ammoniacale, in codice E d, che secondo uno studio appena uscito sul numero di aprile del Lancet Oncology 1è un possibile cancerogeno. Sotto accusa è un sottoprodotto del caramello in questione, il 4-MEI 4metilimidazoloresiduo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca.

La ricerca è stata condotta dallo Iarc 2l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Oms, che ha classificato il 4-MEI tra le sostanze potenzialmente cancerogene per l'uomo, cioè nel cosiddetto gruppo 2B. Il meccanismo di carcinogenesi non è stato ancora chiarito", spiega lo Iarc sulla rivista. Come racconta anche il settimanale dei consumatori il Salvagente, la prima ricerca che ha evidenziato la pericolosità del 4-MEI risale al e fu condotta dal National toxicology program 3 Ntp degli Stati Uniti, autorevole agenzia di ricerca governativa.

Recentemente il Cspi 5 Center for science in the public interest ha chiesto in una petizione all' Fda 6 Food and drug administration di bandire i coloranti sintetici a base di ammonica, l'E d per l'appunto, ma anche l'E c classe IIIsempre a base di ammoniaca e presente anch'esso in molti cibi e bevande. L'industria alimentare, inoltre, fa uso di il cancro alla prostata di soia e due coloranti, il caramello semplice E a classe I e quello solfito-caustico E b classe II.

Mentre si aspetta la decisione del ministero della Salute Usa, che cosa succede in Europa? Il cancro alla prostata di soia e Efsa 7l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha diffuso l'8 marzo una valutazione scientifica proprio sui caramelli, stabilendo per la prima volta una dose giornaliera accettabile Dga di gruppo applicabile cioè a tutti e quattro i tipi di coloranti utilizzati dall'industria il cancro alla prostata di soia epari a 0,3 g per Kg di peso corporeo al giorno.

Nelle caramelle si il cancro alla prostata di soia e concentrazioni di g per kg di prodotto". E' chiaro che un eventuale rischio per la salute è legato a un uso regolare e non saltuario di alimenti che contengono queste sostanze". Riguardo al 4-MEI incriminato dallo Iarc, l'Efsa da una parte sdrammatizza sui rischi, dall'altra chiede all'industria di ridurlo al minimo tecnologicamente possibile, considerando che "Adulti e bambini - si legge nella nota dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare- che fanno ampio consumo di alimenti contenenti questi coloranti possono superare le dosi giornaliere accettabili stabilite per tre dei coloranti in questione E a, E c, E dnel caso in cui tali coloranti vengano utilizzati ai massimi livelli riferiti dall'industria".

Per nessuno di questi additivi a base di caramello c'è, ad oggi, un limite massimo di legge. Probabilmente la Commissione interverrà in questa direzione". In Italia l'industria delle bevande analcoliche non fa uso di E c, ma utilizza in maniera più massiccia l'E d: "Non mi risulta ci sia un impiego contemporaneo di più caramelli in uno stesso prodotto- ci spiegaDavid Dabiankov, direttore di Assobibe 9l'associazione dei produttori di bibite analcoliche- e in ogni caso il il cancro alla prostata di soia e di colorante impiegato è chiaramente indicato in etichetta.

Per questo i consumatori sono adeguatamente informati. In questo momento la sicurezza dei prodotti che contengono colorante caramello è stata confermata. E' ovvio che, se ci saranno evoluzioni nelle normative, le il cancro alla prostata di soia e saranno tenute ad adeguarsi". Il tofu. Tofu con verdure in agrodolce. Il tofu occupa una posizione centrale in tutte le cucine asiatiche.

Il latte di soia. Per molti ha un gusto sgradevole dovuto alla presenza di sostanze odorose prodotte da un enzima nella pressurizzazione dei fagioli. Viene venduto purtroppo spesso sotto forma di bevanda aromatizzata con elevate quantità di zucchero.

Andiamo in ordine. Questi prodotti vengono utilizzati come ingredienti minori in una grande varietà di cibi come hamburger, salsicce, prodotti caseari, pane, pasticceria, biscotti, di soia. Molti di questi vengono lanciati come ……. Alla fine del trattamento le proteine di soia ottenute con questi procedimenti hanno ben poco in comune con quelle presenti nei fagioli di soia originali. Questo meccanismo è analogo a quello utilizzato dal tamoxifeneun farmaco utilizzato per il trattamento del il cancro alla prostata di soia e al seno che possiede una affinità per il recettore degli estrogeni paria a quella della genisteina.

Questo meccanismo insito in questi isoflavoni è fonte di grande speranza per la prevenzione dei tumori a base ormonale. Infatti nel caso del tumore al il cancro alla prostata di soia e solitamente si osservano nel sangue quantità di estrogeni molto più elevate rispetto ai soggetti sani. Hanno creato molta confusione alcuni studi di segno opposto che pur presentando campioni molto rappresentativi esempio quello californiano su Con somma soddisfazione per i venditori di altre presunte terapie.

In parte ne abbiamo fatto cenno alle ragioni della controversia. Quindi non è una malattia…ma un cambiamento fisiologico. Gli ormoni mancanti che non vengono più prodotte dalle ovaie, è stata messa a punto la terapia ormonale sostitutiva. Secondo la commissione la terapia con estrogeni o estrogeni piu' progestinici riduce il rischio di fratture e di problemi cardiaci, ma aumenta quello di ictus, trombi e altre patologie il cancro alla prostata di soia e.

La situazione per queste donne è ancora più complessa. La soia, il tumore del seno e della prostata e la…menopausa. Home Page. Il mio curriculum. Le mie pubblicazioni. Il mio staff. Dove trovarmi. Come contattarmi. Attualità in senologia. La il cancro alla prostata di soia e dopo il cancro.

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