Come ottenere la disabilità per il cancro alla prostata

Il Mio Medico - Tumore alla prostata: le nuove cure

Farmaci per il trattamento del trattamento adenoma della prostata

Implicazioni medico legali della terapia oncologica ai fini valutativi in ambito assistenziale e previdenziale. Michele Sammicheli 1,2Marcella Scaglione 1,2. Oncological therapies, i. The paper analyzes various therapeutic approaches to neoplastic diseases in order to examine the major side effects related to the genesis of disability in working activities or inability to perform the ADL.

Medico-legal implications of oncological therapies for the evaluation in civil invalidity and social security disability. Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse di natura finanziaria in merito ai temi trattati nel presente articolo. Nella parte dedicata alla patologia neoplastica, il DM effettua una grossolana, e ormai anacronistica differenziazione, tra tumori a prognosi quoad vitam probabilmente infausta nonostante asportazione chirurgica codicetumori a prognosi favorevole ma a grave compromissione funzionale codice e tumori a prognosi favorevole e modesta compromissione funzionale codice Tabella I.

Neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica. Tabella I. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1 luglion. Si distingueva tra tumori solidi e tumori del sistema emolinfopoietico e le tabelle prendevano in considerazione, per ogni tipologia di neoplasia, lo stadio della medesima ai fini della valutazione medico legale.

Né nelle tabelle del DM delattualmente in vigore, né nelle proposte di riforma tabellare della terapia oncologica rappresenta un elemento cardine della valutazione medico legale.

La concessione dello status di invalido usualmente non è giustificata, indipendentemente dal tipo di attività lavorativa svolta, negli stadi A e B1 corrispondenti al T1N0M0 e al T2N0M0 ; per gli stadi B2 e B3 corrispondenti al T3N0M0 e T4N0M0 la concessione è rapportata al tipo di attività lavorativa svolta. La radioterapia è impiegata in vari tipi di cancro, soprattutto se confinati in una determinata zona corporea tumori polmonari inoperabili, tumori mammari in stadi iniziali, tumori prostatici, penieni, del canale anale e vaginali [14] ; trova indicazione anche nel trattamento delle lesioni metastatiche isolate.

Gli effetti collaterali della radioterapia possono essere a breve termine, quando compaiono durante o poco dopo la fine del trattamento radiante, oppure a lungo termine, quando appaiono anche a distanza di mesi dalla fine della terapia. La finalità del trattamento radiante curativo o palliativo dipenderà dal tipo di tumore, dalla posizione anatomica, dai rapporti che questo contrae con strutture vitali, oltre che dallo stadio istologico.

Nel caso di trattamenti radianti per tumori mammari, sia pre che post-operatori, raramente si assiste a problematiche articolari di rilievo e tali da raggiungere la soglia di invalidità. Tra gli immunoterapici più utilizzati ricordiamo:. I chemioterapici antitumorali raggruppano eterogenee molecole che agiscono distruggendo le cellule; tra i principali ricordiamo gli analoghi del platino, gli alcaloidi vegetali, gli antimetaboliti, i farmaci antimicrotubuli, gli antibiotici antitumorali e gli agenti alchilanti.

Spesso questi farmaci vengono utilizzati in associazione polichemioterapiaal fine di aumentare la capacità distruttiva sulle cellule neoplastiche e minimizzarne gli effetti collaterali [18].

Il loro utilizzo è gravato da vomito, diarrea, defluvium capillorum, tossicità ematologica anemia, leucopenia e piastrinopenia e cardiologica difetti di contrazioneneuropatie periferiche con parestesie e disestesie. Si associano a nausea e vomito soprattutto il cisplatino e la gemcitabinaneuropatie periferiche, tossicità ematologica soprattutto i taxoli e la vincristinacomplicanze cardiologiche in particolare la doxorubicina.

I principali effetti collaterali sono legati, ancora, al defluvium capillorum indotto, essenzialmente, dalla ciclofosfamidealla nausea e al vomito, alla tossicità ematologica e neurologica, alle mucositi. Quando la terapia oncologica diviene causa unica e sufficiente della riduzione della capacità lavorativa o della disautonomia negli atti quotidiani della vita.

In considerazione della buona responsività agli estrogeni, venne come ottenere la disabilità per il cancro alla prostata terapia adiuvante con tamoxifene per un quinquennio. Donna di anni 32, impiegata contabile, affetta da leucemia mieloide acuta, trattata con protocollo chemioterapico FLAIE per circa 4 sedute.

Astenia marcata. I passaggi posturali avvengono con la necessità di supervisione di terza persona, soprattutto se impegnativi ad esempio alzarsi dal letto. Non è stata presentata domanda di invalidità previdenziale per mancanza del requisito contributivo. I tre esempi riportati sono chiarificatori di come la terapia oncologica messa in atto per contrastare vari tipi di neoplasie possa, in casi eccezionali, costituire essa stessa la cagione principale di disabilità lavorativa o disautonomia nel quotidiano.

Un conto sono, quindi, gli effetti precoci come ottenere la disabilità per il cancro alla prostata sovente transitori della terapia oncologica vomito e diarrea come ottenere la disabilità per il cancro alla prostata, di moderata intensità, responsivi ai comuni trattamenti antiemetici o antidiarroiciun conto le complicanze tardive, e spesso più durature nel tempo, quali le gravi e persistenti alterazioni ematologiche, della cute e degli annessi cutanei [24], le neuropatie o le fibrosi post-radioattive, le complicanze cardiologiche cardiomiopatie da adriamicina [25,26]il vomito e la diarrea prolungati nel tempo, spesso dovuti ad enteriti arigenerative post-attiniche o chemioterapiche, le nefropatie importanti da cisplatino, ifosfamide, nitrosuree.

Si deve giungere al concetto di disabilità iatrogena oncologica soltanto quando siano soddisfatti tutti i seguenti fattori:. Codice Patologia Percentuale Neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione come ottenere la disabilità per il cancro alla prostata Neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale 70 Neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale 11 Linfomi linfoblastici non Hodgkin 60 Tabella I.

Neoplasie a prognosi favorevole come ottenere la disabilità per il cancro alla prostata grave compromissione funzionale. Neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale.